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Bagnare i fiori in condominio: come evitare sanzioni


Quando avere un terrazzo od un balcone pieno di fiori e piante da bagnare può diventare un problema. Cosa sapere e come comportarsi per evitare multe e sanzioni penali. Il regolamento condominiale. Normativa in vigore. La sentenza della Corte di Cassazione.

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I fiori sono un elemento di abbellimento, in qualunque zona della casa vengano posti, all’interno di vasi, qualora trattasi di piante ad alto fusto, piuttosto che in piccoli e graziosi contenitori in vetro che diventano una forma decorativa davvero piacevole.

Quando poi ad accogliere fiori e piante è il balcone di casa, allora ci si può divertire nel creare forme e soluzioni esaltanti, che possono colorare in maniera ancora più piacevole il nostro angolo.

Bagnare i fiori può però diventare un problema, soprattutto quando si abita in condominio, dove il rispetto per il vicino rimane un punto indissolubile. Qualche goccia d’acqua o la caduta di terriccio al piano inferiore, può portare a far perdere la pazienza al vicino, scatenando discussioni e litigi che possono arrivare anche in tribunale.

Vediamo allora come bisogna comportarsi, quando siamo intenti ad innaffiare le piante del nostro balcone, evitando di provocare noie e fastidi a vicini che potrebbero rovinare improvvisamente i buoni rapporti.

Bagnare i fiori in condominio: regolamento

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Il regolamento condominiale stabilisce gli orari in cui è possibile procedere ad innaffiare le piante, onde non disturbare la quiete pubblica in considerazione del possibile rumore che la presenza e gli spostamenti sul balcone, oltre alla acqua versata o proveniente da un impianto, potrebbe provocare.

Se però, una volta consultato il regolamento, non si trovano indicazioni in merito ad orari e giorni, allora la strada da seguire è quella di discuterne nella prossima assemblea condominiale, in maniera da affrontare il problema e giungere, dopo discussione e votazione, all’approvazione della norma definitiva.

E’ importante che la norma, oltre ad indicare in maniera chiara gli orari, indichi la modalità (spesso la moderazione) e sanzioni per chi trasgredisce la regola.

Un forte getto d’acqua piuttosto che la rottura dell’impianto di irrigazione potrebbero infatti provocare seri danni ai balconi sottostanti, con conseguenti problemi di infiltrazione e la formazione di muffe e macchie.

Bagnare i fiori in condominio: normativa

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Anche quando innaffiare i vasi sul balcone è sottoposto al rispetto del regolamento condominiale, occorre sapere che il mancato rispetto, e l’aver provato danni conseguenti per inadempienza o per sbadataggine, può essere sanzionato a livello penale.

L’art 674 del codice penale, indicato come Getto pericoloso recita infatti che: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro.”

E siccome bagnare i fiori, provocando la caduta di acqua e terra ai piani inferiori, non è l’unico danno arrecabile ai vicini, è importante approfondire la materia citando anche l’articolo 675 c.p. indicato come Collocamento pericoloso di cose che riporta che: “Chiunque, senza le debite cautele, pone o sospende cose che, cadendo in un luogo di pubblico transito, o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, possano offendere o imbrattare o molestare persone, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 619 euro.”

Dunque, secondo la legge italiana, anche il solo fatto di essere un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica, può venire sanzionato. Non per niente, anche la sistemazione di vasi sul parapetto del balcone, qualora questi sia visibile dalla strada principale, può essere motivo di lesione del decoro estetico dell’edificio e dunque passibile di richiesta di rimozione da parte dell’amministratore di condominio.

Bagnare i fiori in condominio: caso specifico

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A chiarire meglio e a specificare il senso della norma in vigore, è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza del 10 aprile 2014, n. 15956, relativa ad un caso specifico nel quale un condomino venne sanzionato per i danni provocati dal suo impianto di irrigazione automatico difettoso che, messo in funzione, era stato causa di un versamento eccessivo di acqua sul balcone sottostante.

Tale difetto aveva provocato infiltrazioni d’acqua in più occasione, con le ovvie lamentale del proprietario dell’appartamento sottostante.

Secondo i giudici della Corte il versamento può riguardare sostanze solide o liquide ed il fatto che a compiere il gesto sia la mano dell’uomo o un difetto dell’impianto non comporta differenze.

Anche nel caso di accertamento di mal funzionamento del sistema di innaffiatura, il soggetto che ha causato il danno ne risponde anche a livello penale.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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